19/03/08

Calcio in Costume


Il Calcio “storico” fiorentino, conosciuto anche con il nome di Calcio in livrea o Calcio in costume, è una disciplina sportiva che ha origine in tempi molto antichi. Oggi è riconosciuto da molti come il padre del gioco del calcio, anche se almeno nei fondamentali ricorda molto più il rugby.

Agli inizi del Medioevo, il calcio si era diffuso a tal punto tra i giovani fiorentini che lo praticavano quotidianamente in ogni strada o piazza della città.

Con il passare del tempo però, soprattutto per problemi di ordine pubblico, si andò verso una maggiore organizzazione e il calcio cominciò ad essere praticato soprattutto nelle piazze più importanti della città.

I giocatori (calcianti ) che scendevano in campo erano 54 sopratutto nobili signori e popolani dai 18 ai 45 anni e vestivano le sfarzose livree dell’epoca, che diedero poi il nome a questo sport.

Le partite venivano organizzate tra le calende di Gennaio ed il Carnevale ma non solo. I giocatori erano suddivisi in due squadre formate alla vigilia o addirittura scelte sul campo. Unica regola segnare una “caccia”, cioè gettare il pallone nella rete avversaria con qualsiasi mezzo. Le partite avevano una durata di 50 minuti i ventisette calcianti si dividevano nei seguenti ruoli: quattro Datori Indietro

( portieri ), tre Datori Innanzi ( terzini ), cinque Sconciatori ( mediani ), quindici Innanzi o Corridori ( attaccanti ).La partita più famosa fu quella giocata il 17 Febbraio 1530,a cui si ispira la moderna rievocazione, quando i fiorentini assediati dalle truppe imperiali, di Carlo V, non curandosi di niente si misero a giocare alla palla in Piazza Santa Croce .

La competizione aveva un carattere virile e forte: zuffe, lotte serrate e continui corpo a corpo per il possesso d ella palla tempravano lo spirito e sviluppavano il fisico dei cittadini che abitualmente lo praticavano.

Una volta in particolari circostanze il campo di gioco fu singolarissimo e inconsueto perché le cronache del tempo, raccontano che si giocò anche sull’ Arno ghiacciato.

Nel secolo XIV la suddivisione della città di Firenze fu modificata e da sestrieri come era prima, fu ridotta a quartieri com’è tutt’ora. I quartieri presero il nome dalla Chiesa principale che si trovava nella circoscrizione di ciascuno di essi. Ogni quartiere a sua volta era diviso in quattro zone, ciascuna contraddistinta da nome e simbolo proprio:

Santa Maria Novella, Santa Croce, Santo Spirito San Giovanni.

La popolarità del gioco durò per tutto il Seicento, ma successivamente cominciò un lento declino che lo portò alla scomparsa come evento organizzato.

Risorto nel 1930, in occasione della ricorrenza dell’assedio di Firenze venne organizzato il primo torneo tra i quartieri della città; da allora il Calcio fiorentino è andato riaffermandosi fino a divenire con gli anni la manifestazione rievocativa più importante di Firenze. Infatti salvo che per il periodo della guerra, si svolsero puntualmente le sfide dentro le mura cittadine fra i calcianti dei quattro quartieri storici di Firenze: i “Bianchi” di Santo Spirito, gli “Azzurri” di Santa Croce, i “Rossi” di Santa Maria Novella ed i “Verdi” di San Giovanni.

Be.Cos.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

è stato bellissimo

Anonimo ha detto...

davvero una bella ricerca,complimenti umberto